Obesità e diabete: dieta ipocalorica migliore dell’esercizio fisico intenso


Negli adulti con sovrappeso o obesità e diabete di tipo 2, seguire una dieta ipocalorica ha apportato un beneficio metabolico più pronunciato rispetto all’esercizio fisico intenso

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Negli adulti con sovrappeso o obesità e diabete di tipo 2, seguire una dieta ipocalorica sotto controllo medico per due giorni alla settimana ha apportato un beneficio metabolico più pronunciato rispetto all’esercizio fisico intenso e può essere utile per ridurre i livelli glicemici. Sono i risultati di uno studio pubblicato sulla rivista Diabetes Care.

L’intervento sullo stile di vita, che prevede modifiche della dieta e aumento dell’attività fisica, è l’approccio di prima linea per il diabete di tipo 2. È stato dimostrato che la restrizione calorica giornaliera che porta a una sostanziale perdita di peso migliora il controllo glicemico e induce la remissione del diabete. Tuttavia questi approcci comportano generalmente una continua e rigorosa riduzione dell’assunzione di calorie, che ha un impatto significativo sulla vita quotidiana ed è difficile da rispettare, in particolare per le persone in età lavorativa senza obesità grave, hanno premesso gli autori.

Interventi sullo stile di vita più flessibili e compatibili con i ritmi della vita lavorativa potrebbero migliorare l’aderenza dei pazienti. La dieta 5:2, un regime di digiuno periodico che prevede una dieta a bassissimo contenuto calorico per 2 giorni alla settimana e un’alimentazione regolare per i restanti 5 giorni, ha mostrato un effetto paragonabile alla restrizione energetica continua sulla riduzione dei livelli di emoglobina glicata (HbA1c) nel diabete di tipo 2. Questa strategia sfida l’attuale paradigma di intervento sullo stile di vita in cui è richiesto un cambiamento comportamentale duraturo, e gli approcci in cui alle persone viene richiesto di modificare i propri comportamenti in modo intenso ma intermittente possono essere un modo più conveniente ed efficace per ottenere benefici metabolici.

Allo stesso modo studi osservazionali hanno dimostrato i benefici di un modello di attività fisica, come definito dagli autori, da “guerriero del fine settimana”, caratterizzato dall’esecuzione di tutti gli esercizi in 1 o 2 giorni alla settimana. Dato che la mancanza di tempo è uno dei principali ostacoli all’attività fisica regolare, la quantità di allenamento aerobico e di resistenza raccomandata dalle linee guida può essere difficile da rispettare per chi ha poco tempo libero. Le prime evidenze da studi su piccola scala suggeriscono che anche solo 4 minuti di allenamento a intervalli ad alta intensità a basso volume possono ridurre la HbA1c, anche se non state confermate da altre ricerche.

Per valutare l’efficacia di questi due possibili strategie per perdere perso e migliorare il controllo del diabete, i ricercatori hanno testato per due 2 giorni a settimana (regime 5:2) una dieta con formula a bassissimo contenuto calorico o un modello di attività fisica di breve durata ma ad alta intensità.

Dieta ipocalorica vs esercizio fisico vs educazione allo stile di vita
Lo studio IDEATE, randomizzato controllato, a due centri, in aperto, a tre bracci, a gruppi paralleli, ha reclutato 326 partecipanti con sovrappeso/obesità lieve (indice di massa corporea da 25 a 39,9) e diabete di tipo 2 (diagnosticato entro i 2 anni precedenti, HbA1c 7,0-8,9%, non in terapia con insulina), assegnati in modo casuale a seguire per 12 settimane un intervento dietetico (n = 109) o un intervento di esercizio fisico (n = 108), oppure a un’educazione allo stile di vita (controlli, n = 109).

L’endpoint primario era il cambiamento del controllo glicemico, misurato dal livello di HbA1c, tra i gruppi di intervento con dieta o esercizio fisico e il gruppo di controllo dopo l’intervento di 12 settimane. Il follow-up è continuato fino a 1 anno dopo l’intervento.

Il gruppo di intervento dietetico ha seguito una dieta ipocalorica di 790 kcal/giorno per 2 giorni alla settimana, mentre il gruppo di intervento con esercizi ha eseguito un allenamento a intervalli ad alta intensità (4 minuti di attività aerobica, con 10 minuti totali di riscaldamento e defaticamento) e allenamento di resistenza due volte a settimana (quattro esercizi, due serie da otto a 12 ripetizioni).

Dieta ipocalorica 5:2 come strategia alternativa per migliorare il controllo glicemico 
Rispetto al gruppo di controllo, i pazienti nel gruppo di intervento che seguivano la dieta hanno ottenuto riduzioni maggiori della HbA1c dopo 12 settimane (differenza -0,34, P=0,007), mentre la differenza non stata significativa per i soggetti assegnati al gruppo di intervento con esercizio fisico rispetto ai controlli.

La probabilità di ottenere la remissione del diabete era più alta nel gruppo di intervento con la dieta rispetto al gruppo di controllo (odds ratio aggiustato, aOR, 3,60, P=0,008), ma non nel gruppo assegnato all’esercizio fisico vs controlli (aOR 1,42, P=0,52).

Il peso corporeo, l’indice di massa corporea e i livelli di colesterolo lipoproteico ad alta densità sono stati controllati in modo più efficace solo nel gruppo di intervento dietetico, mentre i partecipanti a entrambi i gruppi di intervento hanno mostrato una riduzione dell’adiposità, del contenuto di grasso nel fegato e della pressione sanguigna diastolica rispetto al gruppo di controllo.

Come hanno sintetizzato gli autori, lo studio ha dimostrato che una dieta ipocalorica 5:2 a breve termine potrebbe migliorare significativamente il controllo della glicemia, della composizione corporea e diversi parametri cardiometabolici. Anche se non ha apportato benefici significativi al controllo glicemico, il protocollo di esercizio ha migliorato l’adiposità corporea e la steatosi epatica e ha mostrato effetti superiori nel mantenimento della massa corporea magra.

«Questi risultati sfidano l’attuale paradigma di intervento sullo stile di vita in cui sono necessari frequenti cambiamenti comportamentali per vedere miglioramenti nella salute metabolico» hanno concluso. «Il nostro studio suggerisce che una dieta ipocalorica 5:2, sotto controllo medico, potrebbe servire come strategia alternativa per migliorare il controllo glicemico. Sono necessarie ulteriori ricerche per esplorare l’effetto di questo regime dietetico con una combinazione di dieta ed esercizio fisico».

Referenze

Li M et al.Effect of 5:2 Regimens: Energy-Restricted Diet or Low-Volume High-Intensity Interval Training Combined With Resistance Exercise on Glycemic Control and Cardiometabolic Health in Adults With Overweight/Obesity and Type 2 Diabetes-A Three-Arm Randomized Controlled Trial. Diabetes Care. 2024 Apr 18:dc240241. 

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