Accordo tra Trump e Zelensky: l’Ucraina darà agli USA parte delle sue risorse minerarie


Gli Usa rinunciano alla richiesta dei 500 miliardi di dollari in “terre rare”. Prevista una prima firma tra i ministri del Tesoro, poi Zelensky andrà a Washington da Trump

zelensky trump

Affare fatto. Anche se l’affare alla fine l’ha fatto Trump. L’Ucraina ha accettato di cedere agli Stati Uniti i proventi derivanti da alcune delle sue risorse minerarie. Manca solo la firma all’accordo capestro – per molti osservatori quasi una estorsione – che dovrebbe poi portare ad una “pace” con la Russia. Anche la definizione di pace, viste le condizioni, è molto friabile.

La notizia è stata confermata anche al New York Times da un funzionario americano e uno ucraino.

I termini finali dell’accordo sono ancora sconosciuti. Sebbene Zelensky abbia ripetutamente insistito per ottenere almeno garanzie di sicurezza in cambio delle sue “terre rare”, le precedenti bozze di accordi esaminate dal New York Times non includevano alcun impegno del genere. Trump ha sempre insistito sul concetto di “ricompensa” per i passati aiuti militari a Kiev, trasformando la discussione su un piano palesemente commerciale.

Una bozza finale, tradotta, dell’accordo è stata inviata all’Ucraina martedì, secondo il funzionario americano. Il Segretario del Tesoro Scott Bessent e la sua controparte ucraina dovrebbero prima firmare l’intesa e poi Zelensky dovrebbe andare a Washington per controfirmarla davanti a Trump.

COSA CONTIENE L’ACCORDO?

Nella bozza di accordo gli Stati Uniti rinunciano alla richiesta dei 500 miliardi di dollari ventilata in queste settimane da Putin, ma non ci sono nemmeno le garanzie di sicurezza che chiedeva l’Ucraina. Secondo Trump, la sola presenza “commerciale” in Ucraina degli Stati Uniti dovrebbe bastare a garantirne la sicurezza.
L’accordo prevederebbe anche la costituzione di un fondo gestito insieme da Ucraina e Stati Uniti, su cui dovrebbero essere versati i proventi delle risorse naturali ucraine. All’Ucraina andrà una parte di questi proventi per le spese correnti, il resto sarà diviso in proporzioni di cui non si conoscono ulteriori dettagli. Gli Stati Uniti si impegnerebbero inoltre a sostenere il futuro sviluppo economico dell’Ucraina.

I critici affermano che la bozza dell’accordo non tiene in alcun conto il costo in vite umane che l’Ucraina ha già pagato per resistere all’invasione russa, facendo tra l’altro da cuscinetto militare per l’Europa e i Paesi della Nato.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)