La madre di Patrizia Cormos racconta i terribili audio in cui si sente la voce della figlia chiedere disperatamente aiuto mentre si trova in mezzo al Natisone: “La mettevano in attesa”
Patrizia Cormos piange, continua a ripetere “Vi prego, vi prego” mentre parla al telefono con l’operatore dei Vigili del fuoco a cui la sua chiamata è stata girata, ma gli operatori, dopo un po’, si mostrano quasi seccati, la mettono in attesa per minuti e minuti, le dicono che deve “avere pazienza”. E si fanno anche mandare foto e video della situazione (forse perchè non credono alle parole della ragazza?): Patrizia, intanto, è immersa nell’acqua fino alla vita, stretta per mano con l’amica Bianca e con Christian, in piedi nel bel mezzo di un piccolo isolotto nel fiume Natisone che da lì a poco finirà sommerso e loro tre trascinati via. I fatti avvennero a Premariacco, vicino a Udine, il 31 maggio scorso: a morire sono Patrizia Cormos (20 anni), Bianca Doros (23 anni) e il fidanzato di quest’ultima, Cristian Molnar (25 anni).
Sono “audio devastanti” quelli delle telefonate che Patrizia Cormos, quel tragico pomeriggio, fece alla centrale dei soccorsi. A parlarne, in un’intervista al Corriere della Sera, è la sua mamma Mihaela Tritean, che proprio in questi giorni ha avuto modo di ascoltare quelle tragiche registrazioni. “Li ho sentiti ieri e non ho dormito”, dice la donna.
“MIA FIGLIA SUPPLICAVA”
“Quegli audio sono devastanti, si sentono i ragazzi chiedere aiuto, e mia figlia Patrizia Cormos supplicare più volte l’arrivo dell’elicottero”, racconta la donna al Corriere. Le telefonate di Patrizia sono quattro e una di queste dura 11 minuti. Sei dei quali, però, sono con la musichetta dell’attesa, perchè la ragazza è stata appunto messa in attesa dall’operatore. Si sentono però comunque le voci dei ragazzi, in sottofondo. Non si capisce tutto. Ma si sentono, pianti, urla e disperazione, ha raccontato la mamma, spiegando che ora un tecnico del suono toglierà la musica dalla traccia per cercare di isolare meglio la voce dei ragazzi e capire esattamente cosa si sono detti. E cosa sia accaduto nel momento in cui lasciano la presa e finiscono in acqua, trascinati via dalla forte corrente del Natisone.
Prima di venire messa in attesa, Patrizia spiega all’operatore che “sono in un isolotto in mezzo al fiume e aggiunge che c’è tanta corrente. Evidentemente hanno provato a entrare in acqua. Chi è al telefono con mia figlia insiste: ‘Dovete avere pazienza, non possiamo arrivare così velocemente’”. Parte la musichetta dell’attesa e sei minuti dopo, alle 13.46, la linea cade.
Quando Patrizia richiama, alle 13.48, “la centralinista del 112 ripassa la telefonata all’operatore dei vigili del fuoco che ha una reazione seccata: ‘Ancora la signora del Natisone che chiama?” le chiede”.
I VIDEO E LE FOTO INVIATE
A Patrizia, che continuava a chiamare chiedendo aiuto e supplicando di arrivare subito, gli operatori chiedono di inviare foto e video. E lei lo fa. “Mia figlia manda i video e le foto alle 13.50 dove si vede che sono circondati dall’acqua. Alla fine, l’operatore la invita ad aggrapparsi a qualcosa e lei gli risponde che sono su un isolotto e non si possono aggrappare a niente”.
“SI SENTE BIANCA CHE GRIDA E DOPO ANCHE PATRIZIA”
Ma cosa succede quando i ragazzi perdono la presa? “Alla fine- ipotizza la madre di Patrizia- penso che Cristian si sia buttato in acqua perchè si sente Bianca che grida subito dopo imitata anche da Patrizia. Continua a supplicare nelle telefonate, ripetendo un’infinità di volte ‘vi prego’”. La mamma di Patrizia non si dà pace. Fin dall’inizio è stata perplessa sui soccorsi in ritardo, continuando a pensare che i ragazzi, con una gestione diversa, si sarebbero potuti salvare. E proprio sui ritardi nei soccorsi (e sulla scelta sbagliata di far decollare l’elicottero che si trovava a Venezia invece di quello più vicino) si è concentrata l’inchiesta della Procura di Udine. Le indagini sono state chiuse di recente e per i magistrati ci sono quattro persone che devono rispondere di omicidio colposo plurimo.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)