Gin Tonic: la ricetta originale del drink e i suoi gradi alcolici


gin tonic

Il Gin Tonic è uno dei cocktail più celebri del mondo, apprezzato non solo dagli appassionati di mixology ma anche da semplici curiosi. Le sue origini storiche sono legate alla colonizzazione britannica in India.

Durante il periodo della dominazione inglese, i soldati britannici, per prevenire la malaria, assumevano regolarmente l’acqua tonica, una bevanda dal sapore amarissimo a base di chinino. Tuttavia, il sapore della tonica non era certo gradevole, così i soldati iniziarono a miscelarla con il gin, per mascherarne il gusto amaro e renderla più piacevole.

Nacque in questo modo uno dei drink simbolo dell’eleganza e della convivialità, equilibrio perfetto tra la freschezza del gin e il retrogusto amaro della tonica, da gustare per un piacevole aperitivo con gli amici.

I gradi alcolici di un Gin Tonic

Ci sono molti quesiti che si pongono spesso coloro che sorseggiano questo drink. Alcune riguardano le specifiche tecniche del Gin Tonic: gradi alcolici del cocktail, ad esempio, e il loro conteggio sono quelli che interessano molti.

In realtà, la gradazione alcolica di questo drink può variare (generalmente oscilla tra i 13° e i 17°, a seconda dei prodotti utilizzati). Ad ogni modo, per calcolare con precisione il grado alcolico di un Gin Tonic, si può usare una formula semplice: Grado alcolico Gin Tonic = (quantità gin in cl x grado alcolico del gin in gradi) / quantità totale del drink in cl.

Il risultato ottenuto rappresenta la gradazione del drink, ma bisogna sottrarre circa il 10% per la diluizione dovuta al ghiaccio. Questo perché il ghiaccio, sciogliendosi, riduce leggermente il contenuto alcolico.

La ricetta originale del drink

Preparare un Gin Tonic con Malfy Gin Originale significa immergersi in un’esperienza di gusto autentica e raffinata. Questo distillato, dal carattere cristallino e dagli aromi agrumati, è la base perfetta per un cocktail fresco e dissetante.

Per ottenere il massimo del sapore, basta seguire pochi e semplici passaggi. In un bicchiere colmo di cubetti di ghiaccio, si versano 50 ml di gin, l’equivalente di una tazzina da caffè. Il gin, a contatto con il ghiaccio, sprigiona le sue note agrumate e botaniche, regalando un primo assaggio di freschezza. A questo punto, bisogna versare 150 ml di acqua tonica, ovvero tre tazzine da caffè, per un equilibrio perfetto tra dolcezza e amarezza.

Chi desidera un’alternativa più leggera, può sostituire la tonica con la soda, così da ottenere una versione ancora più rinfrescante. Per completare la preparazione, è possibile adagiare nel bicchiere una rondella di lime, così da esaltare i profumi del Gin e regalare un tocco di vivacità.

Il risultato è un Gin Tonic elegante ed irresistibile al palato, perfetto per ogni occasione.

In quale bicchiere servirlo?

Ogni drink che si rispetti merita il bicchiere giusto, ed anche il Gin Tonic non fa eccezione.

Per esaltarne al meglio le note fresche e agrumate, è ideale servirlo in un bicchiere highball, caratterizzato da una forma affusolata e slanciata. Questa scelta non solo valorizza la presentazione, ma permette anche agli aromi di sprigionarsi in modo equilibrato.

Questo bicchiere, infatti, grazie alla sua forma, mantiene la giusta effervescenza dell’acqua tonica ed offre un’esperienza di degustazione più raffinata.