L’ex premier Romano Prodi dribbla le domande: “Figurati se parlo con una giornalista, poi mi dicono che l’ho stuprata…”
“Figurati se parlo con una giornalista, che poi dicono che l’ho stuprata…”. Così Romano Prodi, dribblando i cronisti al termine di un incontro a Bologna. Il professore era stasera in sala Borsa a Bologna per la presentazione di “Due generazioni, una rivoluzione”, scritto da Valerio Martinelli e Vannino Chiti insieme alla presidente delle Acli provinciali Chiara Pazzaglia. Al termine dell’incontro nessuna sosta per rispondere alle domande dei cronisti, dopo il caso con l’inviata di “Quarta Repubblica”, ma solo una battuta ironica su quanto capitato nei giorni scorsi.
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UE. PRODI: “AI GIOVANI NON INTERESSA SE HA GARANTITO LA PACE”
“Quando parlo coi giovani e dico che l’Europa ha garantito tre generazioni di pace non frega niente a nessuno”. Lapidario Romano Prodi, stasera in sala Borsa. Per l’ex premier e presidente Ue “non è un distacco dall’Europa, è un distacco dalla politica. Negli ultimi 15 anni l’Europa, tranne che sul Covid, ha fatto delle mediazioni. Ma possiamo attirare i ragazzi con delle mediazioni?”. E se questo non è accaduto con la guerra in Ucraina, “speriamo che le follie di Trump provochino qualche risveglio”, è l’auspicio del professore. Più speranzoso Matteo Zuppi, altro protagonista dell’evento: il “dialogo tra le generazioni può essere un grande anticorpo alla guerra”, afferma l’arcivescovo di Bologna e presidente Cei. “Quest’anno- ricorda- sono ottanta anni dalla fine della seconda guerra mondiale. Non sono tanti gli anziani a poter raccontare quello che hanno visto”.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)