Investire nell’energia rinnovabile è senza dubbio una scelta ecologica, ma può diventare anche un’ottima occasione per garantirsi una fonte di guadagno stabile e sicura. Il fotovoltaico rappresenta infatti una delle migliori opportunità per valorizzare un terreno inutilizzato, trasformandolo in un asset redditizio grazie alla produzione di energia pulita.
Oltre all’autoconsumo, esistono diverse formule per ottenere un ritorno economico dall’installazione di impianti solari: una delle più apprezzate è quella dell’affitto del terreno per fotovoltaico, specie nel caso in cui si disponga di un pezzo di terreno altrimenti non sfruttato.
Affitto terreno per fotovoltaico: come si fa?
Mettere in affitto un terreno sul quale installare pannelli solari è una soluzione che permette ai proprietari terrieri di ottenere un reddito senza dover investire direttamente nella realizzazione di un impianto. Per seguire questa strada, bisogna rivolgersi ad aziende del settore fotovoltaico che cercano terreni idonei per installare impianti su larga scala e sono disposte a pagare un canone di affitto per utilizzarli.
Come è facile intuire, prima di affittare un terreno è necessario verificare che esso sia idoneo dal punto di vista tecnico e normativo. I requisiti principali includono:
- Esposizione al sole: il terreno deve essere ben esposto alla luce solare, così da garantire una produzione di energia congrua rispetto all’investimento;
- Accessibilità: il sito deve essere facilmente raggiungibile per facilitare l’installazione e la manutenzione degli impianti;
- Distanza dalla rete elettrica: la vicinanza a una cabina di trasformazione o a una linea elettrica ad alta tensione è fondamentale per l’allaccio alla rete nazionale.
- Normative locali: è importante verificare i vincoli urbanistici e ambientali, poiché alcune aree potrebbero essere soggette a restrizioni.
Se l’operazione va in porto, i produttori di energia rinnovabile si occupano di progettare e realizzare l’impianto, per poi gestire l’energia prodotta; in cambio il proprietario del terreno percepisce un affitto annuo, che può variare in base alla posizione e alle caratteristiche del sito. La rendita passiva garantita dall’affitto è da considerare a lungo termine, dal momento che i contratti possono durare dai 20 ai 30 anni.
Terreni per fotovoltaico e smaltimento rifiuti
Come anticipato, affinché un terreno sia idoneo all’installazione di impianti fotovoltaici, è fondamentale la sua conformità alle normative ambientali. Quest’aspetto prevede anche l’assenza di materiali pericolosi che, qualora già presenti sul terreno, vanno rimossi e smaltiti
Uno dei materiali che più di frequente si ritrova sui siti di installazione è l’amianto, ampiamente utilizzato nella costruzione di vecchi capannoni agricoli o nelle coperture in eternit. L’amianto deve essere rimosso da aziende specializzate, nel rispetto delle normative vigenti. Il mancato rispetto di tali norme prevede pesanti sanzioni economiche, oltre a comportare importanti rischi per la salute. Lo smaltimento prevede la bonifica dell’area e il conferimento dei materiali pericolosi in discariche autorizzate ed è obbligatorio se si vuole procedere con l’installazione di un impianto fotovoltaico.
Il supporto di professionisti competenti è allora fondamentale per rendere il terreno davvero idoneo all’investimento, specialmente qualora lo stesso sia in stato di abbandono. La bonifica permette inoltre di accedere a incentivi e agevolazioni fiscali, messi a disposizione negli ultimi anni per facilitare la transizione energetica.